La Pro Loco di Villaricca a Benevento con Padre Alfonso Ricci

La Pro Loco di Villaricca a Benevento con Padre Alfonso Ricci

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Giornata all’insegna dell’amicizia, della fede e della cultura quella di sabato 4 Gennaio che ha visto una foltissima delegazione della parrocchia San Pasquale Baylon di Villaricca guidata da Padre Alfonso Ricci, recarsi, con ben due interi pulmann, nel beneventano, alla scoperta dei luoghi della cultura della provincia più antica della campania.

Partenza prevista per le 8 nei pressi della Parrocchia a Villaricca, entusiasmo alle stelle già nelle prime ore del mattino in previdenza della giornata ma soprattutto per gli interessanti racconti e spiegazioni che Padre Alfonso ha fatto al microfono del pullman riguardanti tutti i luoghi di passaggio: si è parlato della storia della nostra regione, passando per gli antichi popoli sanniti e poi romani, per l’eruzione vesuviana del 79 che distrusse le città di Pompei ed Ercolano, sottolineando i musei e i luoghi di interesse che oggi sono visitabili ricordando anche la cittadina di Torre Annunziata, con gli scavi archeologici di Oplonti, il cui fiore all’occhielo è sicuramente la Villa di Poppea.

Prima tappa della giornata è stata la città di Benevento, una lunga passeggiata tra le piazze e le strade importanti, passando per la Chiesa di Santa Sofia, per il Teatro Vittorio Emanuele e per il Cinema teatro San Marco, fino ad arrivare al suggestivo Arco di Traiano costruito nel lontano 117 d.C in occasione dell’apertura della Via Traiana, una variante della Via Appia che accorciava il cammino tra Benevento e Bridisi. Con queste parole nel 1723 Giovanni De Nicastro osannava la monumentale opera: “Devesi l’Arco ammirare siccome appunto da tutti si ammirano le grandi ossa dei giganti, devesi rivivere con lo stupore e quasi adorare col silenzio. Deve considerarsi che forse questa gran mole non fu mai in tanta venerazione come si è al presente, anzi, ella sarà sempre più venerabile e venerata nei secoli avvenire”.

Adiacente l’arco anche il Palazzo Rotondi Andreotti Leo, la Casa dove il 25 luglio 1880 nacque San Giuseppe Moscati, medico dei poveri, sulla cui parete si leggono testuali parole “ Apostolo nella sua missione di medico, congiunge la parola e l’opera sublime della fede cristiana nella scienza in cui fu il maestro”.

A metà mattina l’intero gruppo è giunto alla Basilica della Madonna delle Grazie, la chiesa monumentale ottocentesca alla quale è annesso un convento Francescano. La Madonna delle grazie, festeggiata il 2 Luglio, è venerata quale patrona della città e regina dell’intero Sannio.

Qui si è tenuta una messa di Benedizione del nuovo anno entrante, il 2020, auspicando Pace, Gioia e Amore a tutti i fedeli.

Subito dopo si è giunti al Duomo di Benevento, La cattedrale metropolitana di Santa Maria de Episcopio, il principale luogo di culto di Benevento, sede vescovile dell’omonima arcidiocesi metropolitana. Il gruppo villaricchese ha ascoltato, tra i banchi della navata principale, tutta la genesi della struttura, tra tipologie architettoniche, monumenti, distruzioni e successive ricostruzioni riuscendo ad ottenere in poco tempo un quadro esaustivo e completo dell’intera storia della struttura.

Arrivata l’ora del pranzo, nuovamente sui pulmann, il gruppo si è spostato in direzione di Circello, il piccolo paese natio di Padre Alfonso Ricci, in provincia di Benevento, dove lo stesso parroco, grazie alla comunità villaricchese, è riuscito a costruire il Villaggio Ardorino Santa Maria del Tratturo. E’ proprio qui che si è consumato il pranzo, all’insegna del buon cibo e della buona musica, tra canti, balli e divertimento.

Tra una portata e l’altra alcuni membri del gruppo ne hanno approfittato per mostrare le proprie doti di cantanti e ballerini rispolverando i grandi successi del passato, in particolare i brani simbolo della musica classica napoletana che, come sempre, hanno portato allegria e voglia di divertirsi tra i presenti.

Dopo gli antipasti, il primo e il secondo, è giunto il momento delle noccioline e dei lupini, momento perfetto per cominciare una tombolata animata dal consigliere comunale di Villaricca Tobia Tirozzi, cresciuto nella Parrocchia San Pasquale Baylon  a cui non fa mai mancare il proprio sostegno e supporto.

Tanti i premi in palio, oggetti per la casa, bicchieri in vetro, caraffe e statuette di arredamento.

tra i diversi vincitori anche il Presidente della Pro Loco di Villaricca Armando De Rosa e la sua consorte, la consigliera comunale del comune di Villaricca Annamaria Porcelli.

Una tombolata di beneficenza, tutta a sostegno del completamento del Villaggio voluto fortemente da Padre Alfonso aiutato da tutta la comunità villaricchese e dalle associazioni di volontariato che operano sul territorio, come la Pro Loco di Villaricca. Uno storico connubio tra il parroco Padre Alfonso Ricci e il presidente della Pro Loco armando De Rosa, che va avanti da anni, fondato sull’obiettivo comune di salvaguardare e valorizzare il territorio villaricchese.

Nel tardo pomeriggio l’intero gruppo, è ripartito alla volta di Morcone, paesino del Beneventano famoso per i suoi scorci caratteristici ma soprattutto per lo storico Presepe Vivente organizzato ogni anno che coinvolge l’intera comunità cittadina.

Dopo una lunga fila di gente proveniente da tutta la Campania e non solo, a testimonianza dell’importanza e la fama del cosiddetto Presepe nel Presepe, il gruppo villaricchese è riuscito a varcare l’entrata tuffandosi in un mondo antico, popolato da artigiani, botteghe, truppe armate e falò che ha emozionato i presenti per la veridicità e l’accuratezza nel riprodurre le scene dell’antica civiltà giudaica tra Nazareth e Betlemme.

La lunga passeggiata tra le strette e suggestive vie di Morcone si è conclusa con la scena della Natività, dall’annunciazione al concepimento di Gesù Bambino in un clima di emozione e stupore che ha accompagnato gli spettatori lungo tutta la storia raccontata dalla Bibbia. Da un’ampia valle che ha ospitato tutti i visitatori si vedeva in lontananza, su un piccolo rialzo del terreno la Grotta ospitante Giuseppe, Maria, il bue e l’asinello. La nascita del Bambino Gesù è stata accompagnata da uno spettacolo pirotecnico a simboleggiare la Stella Cometa a cui è seguito l’arrivo dei re magi, portatori dell’oro, dell’incenso e della Mirra. Infine tutti i figuranti del presepe, travestiti da pastori, hanno creato una suggestiva e commovente scenografia di lanterne infuocate, disponendosi a cerchio attorno alla grotta accogliendo i fortissimi applausi di gioia del pubblico.

Con questa stupenda emozione è terminata la giornata del gruppo villaricchese, che è tornato a casa con il cuore più ricco di gioia e di amore, auspicando per il futuro nuovi incontri e nuove passeggiate culturali di tal genere.

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