Incontro tra il Comitato scientifico per la salvaguardia e la valorizzazione del...

Incontro tra il Comitato scientifico per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio linguistico napoletano, il Presidente del Consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero, e la Presidente della Commissione consiliare permanente per l’istruzione, la cultura e la ricerca scientifica, Bruna Fiola

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Nella mattinata del 29 gennaio, presso l’aula “G.Siani” del Consiglio regionale della Campania, il Comitato scientifico per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio linguistico napoletano, capitanato dallo scrittore Maurizio de Giovanni, ha incontrato il Presidente Gennaro Oliviero e la Presidente della Commissione consiliare permanente per l’istruzione, la cultura e la ricerca scientifica, Bruna Fiola. Un incontro proficuo, organizzato grazie alla disponibilità resa dalla stessa dottoressa, che già in occasioni precedenti ha avuto modo di promettere il suo impegno per la tutela di un patrimonio immenso. Due i punti, già emersi nelle precedenti riunioni su cui si è nuovamente dibattuto, aggiornando il Presidente sullo stato dei lavori: la costituzione di un dizionario della lingua napoletana e la celebrazione del centenario dalla nascita di Sergio Bruni, Genius loci di Villaricca, terra natia del Vicepresidente Armando De Rosa, da sempre al lavoro con la sua Pro Loco per ricordare a dovere il Maestro fin anche nelle scuole di Napoli e Provincia e ritenuto da tutti il più grande esponente della canzone napoletana, strumento capace di tenere in vita questo grande patrimonio nel mondo. Dall’insediamento, tenutosi lo scorso luglio, ad oggi, il Comitato grazie alla perseveranza e tenacia dei suoi membri, desiderosi fin da subito di avere a disposizione una sede e gli strumenti per l’attuazione delle funzioni, ha fatto molta strada e tanta ancora ne resta da percorrere. Sono state gettate le basi per il futuro culturale e turistico della Regione rimarcando ancora una volta la necessità di fare della cultura il motore della ripartenza.

Primo ad essersi intrattenuto ai microfoni delle tante emittenti televisive presenti, il Vicepresidente Armando De Rosa, che ha rotto il ghiaccio introducendo compiti e funzioni del Comitato passando poi la parola al Presidente Maurizio de Giovanni e all’altro vice Nicola De Blasi seguiti infine dal Presidente Gennaro Oliviero e la Presidente Bruna Fiola.

 

A seguire, le loro dichiarazioni

 

Pres. Gennaro Oliviero:

“Dobbiamo rimettere al centro la Regione, mettere al centro Napoli. La presenza di De Giovanni è qualcosa di importante; si parte da una Napoli positiva, non più da una Napoli negativa, coi suoi problemi. Si parte dallo spirito napoletano della solidarietà e dell’impegno civile, ed è questa la cosa importante. Noi come Regione siamo vicini a questo Comitato che deve promuovere sempre di più le interpretazioni e portare in Italia e nel mondo una voce di Napoli diversa.”

 

Dott.ssa Bruna Fiola:

“Sicuramente da parte nostra c’è l’impegno, che non inizia oggi, ma è iniziato nella scorsa consiliatura con l’approvazione di una legge ad hoc. Adesso non ci resta che tracciare quello che è il programma, per portare di nuovo la lingua napoletana a quello che è stata nella storia, al ruolo principale che deve avere nella nostra Regione e che ha già attraverso la canzone napoletana nel mondo. Sono molte le iniziative che stiamo mettendo in campo proprio per la valorizzazione culturale della Regione Campania. Potremmo vivere solo di cultura dico io, perché è l’indotto che gira attraverso e attorno alla cultura, ed è molto grande e fondamentale per la nostra economia. Da parte nostra erano state avviate tutta una serie di processi. Purtroppo con il Comitato siamo stati un po’ impediti nella nostra azione, ma riprenderemo sicuramente una volta stabilizzata la curva epidemiologica”

 

v.Presidente Armando De Rosa:

“Si parlerà della legge regionale n.14 del 2019 che ha istituito questo Comitato, un comitato scientifico per la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio linguistico napoletano. In effetti, adesso, con la nuova amministrazione, eletta da qualche mese, intendiamo chiedere al presidente se vuole utilizzare questo strumento, così come la legge dice, a sostegno della cultura tout-court. Quindi noi siamo qui a dare la nostra disponibilità e il nostro, diciamo così, impegno, la nostra esperienza, perché il Comitato è formato da sette componenti: quattro sono scelti dalla conferenza dei rettori, e tre eletti dal consiglio, siamo stati scelti in base al nostro curriculum e a quello che abbiamo costruito nella nostra vita. Per quanto mi riguarda, il premio Sergio bruni – la canzone napoletana nelle scuole, e quest’anno lo voglio sottolineare Sergio Bruni, il genius loci di Villaricca, avrebbe compiuto 100 anni. Poi c’è Maurizio De Giovanni, vi dirà lui, di lui dicono pagine intere di giornale; l’altro componente è il professore Umberto Franzese, che è l’ideatore del premio Masaniello; i quattro professori sono qua, vi diranno loro. Il professor Nicola De Blasi è da anni su questa problematica, e già nelle prime riunioni che abbiamo fatto con il direttore generale della cultura, la dottoressa Rosanna Romano, abbiamo detto che noi siamo già pronti, e lo ribadiremo anche stamattina al presidente Oliviero, e alla presidente della commissione consiliare permanente per l’istruzione, la cultura e la ricerca scientifica, Fiola Bruna, che ha subito accettato i nostri incontri, anche perché la Fiola e il presidente fanno parte, voi sapete, dell’osservatorio sulla canzone e lingua napoletana, dove noi, come comitato scientifico, siamo connessi. In effetti questo comitato dura in carica 5 anni, e dovrà lavorare con questo consiglio regionale per altri quattro anni e mezzo. Siamo stati insediati a luglio scorso, 29 luglio, e abbiamo chiesto dal giorno dopo la assistenza della logistica come prevede la legge, cioè quella di avere la possibilità di incontrarci. Il comitato è a titolo gratuito, e la legge sottolinea che non c’è nessun rimborso delle spese, quindi è la passione che ci muove.”

 

Pres. Comitato scientifico, Maurizio de Giovanni:

“L’istituzione della legge ne stabilisce la creazione e limiti operativi del comitato tecnico scientifico per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio linguistico napoletano. E’ una cosa che noi seguivamo da tempo e colgo l’occasione per ringraziare di nuovo soprattutto il consigliere Borrelli che si è fatto forte promotore affinché questa legge venisse approvata. La lingua napoletana è un aspetto imprescindibile della nostra identità culturale. Avere un patrimonio linguistico vivo e in pieno sviluppo, che non sia tutelato dalle istituzioni era qualcosa di inconcepibile, di incomprensibile. Siamo qui proprio per far comprendere con certezza, con chiarezza quello che noi possiamo fare, quindi per metterci, sostanzialmente, a disposizione. Noi intendiamo coinvolgere tutti, la Campania ha nella cultura l’unica vera possibilità di crescita economica. Siamo testimoni delle progressive difficoltà di tutte le altre grandi branche dell’industria. L’industria culturale e quindi, l’industria dell’accoglienza era così da anni; con lo scoppio della pandemia sappiamo bene quanti settori sono stati messi in difficoltà. In questa cultura la lingua è fondamentale, come l’enogastronomia, l’archeologia, come lo spettacolo. È assolutamente fondamentale la lingua in cui viene espresso tutto questo. Quindi creare un’univocità della lingua, creare una possibilità di studio maggiore della lingua è fondamentale, basti pensare a Procida. Voi ricorderete senz’altro quanta musica popolare procidana è stata messa in giusto risalto dal lavoro della nuova compagnia di canto popolare, e quindi andarsi a riprendere questa lingua, andarsi a riprendere tutte le sfumature di questi dialetti, credo che sia un lavoro importantissimo al quale le istituzioni devono dare la giusta attenzione. Noi ancora veniamo visti in maniera… è di poco fa il dover vedere in televisione che i meridionali sono inferiori. Noi non possiamo riguadagnare nessuna forma di orgoglio se non attraverso l’affermazione delle nostre radici culturali. La musica fa parte di questo, ma fa parte di questo la lingua, e ancora di più. La lingua napoletana è un patrimonio letterario e culturale fondamentale al quale dobbiamo fare riferimento. E’ un momento in cui ci sentiamo tutti isolati, tutti distanziati. Il fatto che un’isola come Procida sia invece un ponte culturale fondamentale è una cosa bellissima e d’importanza enorme. Noi siamo fieri, l’abbiamo detto, lo abbiamo espresso più volte, siamo fieri di questa vittoria di Procida e siamo determinati ad aiutarla, perché la vittoria di Procida è una vittoria campana, e nessuno in questa regione può omettere di supportare, con tutte le forze che ha, questa meravigliosa nomina di Procida.”

 

 

v.Presidente Nicola De Blasi:

“Il Comitato si è riunito già altre volte dal momento dell’insediamento e poi in seguito tra di noi abbiamo continuato a riflettere su obiettivi, metodi e contenuti della nostra opera. Noi siamo un comitato scientifico attivato da una legge regionale, e ora appunto l’incontro con l’istituzione serve appunto per definire i campi d’azione del comitato, che è chiamato proprio ad offrire una consulenza scientifica su alcuni temi molto sentiti che comunque richiedono continui chiarimenti, e anche una definizione dell’ambito dell’azione del comitato. Un obiettivo che è stato segnalato sin dal primo momento è il lavoro per la redazione di un dizionario storico del napoletano. Un dizionario storico che dia conto della ricchezza e della stratificazione nel tempo del lessico napoletano che, come accade in tutti i dialetti italiani, è strettamente connesso con l’italiano ma ha anche delle specificità che vanno studiate e vanno considerate proprio per ricostruire anche un tassello importante della nostra storia linguistica italiana e campana. È importante diffondere la consapevolezza della ricchezza del patrimonio culturale italiano, che è un patrimonio culturale che comprende diverse realtà locali, e vanno studiati in una prospettiva integrata e non si tratta tanto di affermare primati ma di far conoscere la realtà storica delle lingue che spesso viene sottovalutata. La musica è un canale di espressione che sicuramente è importante, la canzone in particolare perché le parole entrano nelle canzoni. C’è un antico rapporto che risale per fino all’opera buffa, un antico rapporto tra musica e dialetto. Tutto ciò che è conoscenza va valorizzato, soprattutto conoscenza in alternativa rispetto a tanti luoghi comuni che ancora si sentono e si leggono purtroppo frequentemente in rete. Un comitato scientifico è anche un comitato che lavora per sfatare luoghi comuni e convinzioni infondate che vanno pure in qualche modo contrastati”

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